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COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 1 LUGLIO


Oggi il Vangelo mette il nostro cuore dinanzi a tre modalità di credere nell'onnipotenza di Gesù Signore. Un padre chiede a Gesù che vada a casa sua a dare la guarigione alla sua figlioletta che sta morendo. Quest'uomo crede che Gesù è capace di guarire il corpo dalle malattie. Crede e chiede. Il Signore ascolta il grido di questo padre afflitto e privo di ogni umana speranza e si incammina con lui. Una donna afflitta da una inguaribile malattia vive invece una seconda modalità. Lei crede che a Cristo neanche si debba chiedere. Basta solo un contatto fisico, anche con il suo mantello, e lei di certo sarebbe guarita. Dove nessun medico è riuscito, con Gesù tutto si sarebbe risolto in un istante. Così lei crede. Così è. Lei tocca il suo mantello e la sua malattia scompare.
Gesù chiede alla donna che renda pubblico il miracolo. La sua è una fede che non può restare nascosta. Il mondo deve conoscere cosa è capace di fare Gesù con il suo corpo. Oggi, che è domenica, milioni di persone, a Messa, non solo toccano il corpo vero, reale, sostanziale di Gesù Signore, ma di esso anche si nutrono. Ora, se solo toccando il lembo del mantello la donna è guarita, vi sarà forse miracolo impossibile per colui che lo mangia con la stessa fede? Dovremmo tutti riflettere quando ci si accosta all'Eucaristia. Il corpo di Cristo è vera onnipotenza di trasformazione di tutta la nostra vita. Va però preso con vera fede. Mentre Gesù è in cammino verso la casa di Giàiro, la sua figlioletta muore. C'è ancora spazio per Cristo Gesù o la sua onnipotenza si arresta dinanzi alla morte? Per alcuni il Maestro non serve più. Dinanzi ad un freddo cadavere anche Lui si deve mettere da parte. Gesù conosce se stesso. Sa chi Lui è e rassicura Giairo dicendogli di non temere e di avere soltanto fede. Quando si dice a qualcuno di avere fede, si deve essere certi della verità di ogni nostra parola. All'altro viene chiesto di fondare la sua vita sulla parola che noi gli diciamo. È questa la terza modalità della vera fede.
Madre di Gesù, Angeli, Santi, fate che la nostra parola sia sempre degna di vera fede.